Trama
Il presente e il futuro dell’informazione nel racconto di un fuoriclasse, che rievoca cinquant’anni di incontri, e spesso scontri, con i protagonisti del giornalismo italiano. Ci voleva un libro carogna sui giornali e la tv, uno dei poteri forti in Italia. Giampaolo Pansa conosce bene quel pollaio perché ci vive da cinquant’anni. Soltanto lui poteva scriverne un racconto all’arma bianca, fitto di ricordi personali, sornione e allegro. L’affermarsi di direttori come Feltri e Belpietro, con le campagne su Boffo e su Fini a Montecarlo. La strapotenza di Ezio Mauro, il nemico giurato di Berlusconi. La politica editoriale di De Benedetti. Lo scandalo dei talk show della Rai, tutti rossi. E sullo sfondo un paese insidiato dalla violenza. Pagine sarcastiche che faranno infuriare tanti vip.
Recensione:
Carta straccia non è il solito trattato sui media italiani, è un libro forte, un racconto all’arma bianca (come lo definisce lo stesso autore), un racconto quasi autobiografico che ripercorre la storia dell'informazione italiana dall'interno.
Pansa dopo le grandi polemiche per i libri accusati di revisionismo storico (uno su tutti Il Sangue dei Vinti) cambia genere e ci racconta in modo forte e diretto l'informazione italiana che abbiamo sotto gli occhi: i Feltri, i Belpietro, gli Ezio Mauro e via dicendo.
Un libro interessante, da leggere e cambiare immediatamente paese!



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