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lunedì 1 agosto 2011

Follia - Patrick McGrath


Trama
"Le storie d'amore contraddistinte da ossessione sessuale sono un mio interesse professionale ormai da molti anni". Inghilterra, 1959. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre, con apparente distacco, il caso clinico più perturbante che abbia incontrato nella sua carriera - la passione letale fra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra dell'ospedale, e Edgar Stark, un artista detenuto per un uxoricidio particolarmente efferato. È una vicenda cupa e tormentosa, che fin dalle prime righe esercita su di noi una malìa talmente forte da risultare quasi incomprensibile - finché lentamente non ne emergono le ragioni nascoste. Il fatto è che in questo straordinario romanzo neogotico McGrath ci scalza dalla posizione abituale, e confortevole, di lettori, chiedendoci di adottare il punto di vista molto più scabroso di chi conduce una forma singolarmente perversa di indagine: il lavoro analitico. Eppure qualcosa, forse una tensione che a poco a poco diventa insopportabile, ci avverte che i conti non tornano, e che l'inevitabile, scandalosa e beffarda verità sarà molto diversa da quella che eravamo stati costretti a immaginare.

Recensione
L'opera si caratterizza per lo stile narrativo altamente coinvolgente che rende in maniera molto vivida e reale le scene narrate.La descrizione dei personaggi, le atmosfere, le passioni umane vengono rappresentate con forza e lasciano sul lettore una traccia indelebile.
In particolare, la grandezza di questo romanzo consiste nella capacità che ha di trasmettere completamente al lettore l’angoscia e gli stati d’animo dei protagonisti. L’ossessione e la follia si toccano con mano catturando totalmente l’interesse del lettore fino a condurlo su un piano diverso: quello della follia e dell’ossessione.
E' un genere di lettura che deve piacere, ma del resto chi non è affascinato dal lato oscuro della nostra psiche?

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