Niente più sconti oltre il 15%, parte oggi primo settembre 2011 la Legge Levi, meglio nota come legge anti Amazon.
La legge, approvata lo scorso 20 luglio con un brillante consenso bipartisan stabilisce un tetto massimo del 15 per cento allo sconto che tutti i venditori (compresi i negozi online) possono applicare sul prezzo di copertina. Inoltre sono previsti dei limiti di sconto anche per gli editori, ovvero non sono possibili sconti oltre il 25 per cento, possono essere effettuati solo nell’ambito di promozioni che non devono superare la durata di un mese e non possono tenersi a dicembre.
Chiaramente una vittoria del liberismo e dei consumatori (sono ironico!).
Quali sono gli effetti?
Sostanzialmente sarà impossibile per un consumatore italiano comprare un libro italino (anche online) con uno sconto maggiore del 15%.
La norma è valida esclusivamente per i libri in lingua italiana.
Quali le risposte degli operatori?
I librai sono ovviamente contenti, mentre i colossi online della distribuzione no. Amazon ha già risposto al provvedimento con un'ottima iniziativa che sfrutta il cosiddetto Marketplace. Sarà infatti possibile comprare su Amazon libri usati (ma usato garantito) con un notevole risparmio.
Voi che ne pensate?



1 commenti:
che è un altro dei troppi scandali italioti. Si tratta di una misura protezionistica (solo libri italiani) che va contro le regole del mercato di oggi. Roba da ottocento. dura minga, secondo me.
Posta un commento