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martedì 10 maggio 2011

Come adottare un bambino - Gilda Di Nardo


Cosa fa la differenza tra un’adozione riuscita e una problematica? L’abbiamo chiesto ai nostri esperti. Perché l’amore, da solo, non basta.. Così si apre questo interessante libro guida per un genitore wannabe che intenda affrontare l'adozione.

Nel libro sono inoltre elencate le quattro regole d'oro per l'adozione:

  • Interrogarsi: i neonati vengono dati in adozione a persone giovani, in genere fino a 35-38 anni. I Paesi stranieri, poi, tendono a dare i più piccoli ai connazionali e i più grandicelli in adozione internazionale. Interrogatevi quindi sulla tenuta della vostra capacità di amare il figlio adottato anche se non sarà un bebè, non godrà di ottima salute, avrà dei turbamenti, vorrà parlare dell’abbandono, sarà oppositivo o si sentirà diverso. E vivete il lungo iter dell’adozione come il primo atto d’amore per il vostro bambino.
  • Darsi tempo: un’adozione è come una nascita: è l’incontro di due esseri differenti che hanno bisogno l’uno dell’altro, ma è un rapporto da costruire giorno per giorno. Ricordate: se è vero che avete adottato un figlio, vale anche il contrario, il bambino ha adottato voi. Per costruire la fiducia, serve tempo.
  • Creare un ambiente: solidale Per l’accoglimento serve collaborazione: coinvolgete tutti i membri della famiglia e gli amici, trovando il giusto equilibrio.
  • Essere spontanei: Carl Gustav Jung, uno dei padri della psicologia, ripeteva ai suoi allievi di leggere e informarsi, ma poi davanti ai pazienti di stare con loro e dimenticare tutto. Parafrasando Jung, informatevi, non al fine di non commettere errori, non sarebbe umano, ma di sapere come porre rimedio. Davanti a un bambino e alla vita, quindi, dimenticate tutto e mettetevi in cammino: la strada vi indicherà il percorso.

Se volete affrontare un passo meritorio e duro come l'adozione, questo è il libro che fa per voi! Clicca qui per acquistarlo: Come adottare un bambino

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