Trama
Saša Savel’ev è un bambino russo cui non è permesso sudare, togliersi la calzamaglia di lana ruvida da economia socialista, inghiottire cibo in un solo boccone: a tutte le interdizioni sovrintende Nina Anatol’evna, la nonna furibonda, chiassosa e straripante cui il bambino è affidato da quando sua madre si è innamorata di un pittore anticonformista. Saša, convinto dalla nonna che la mamma lo ha scambiato con un nano-vampiro, è cagionevole, e Nina lo soffoca ricoprendolo di cure, costrizioni e insulti.
Saša avverte la mancanza della madre, odia in silenzio la nonna e sogna una cosa: dopo la morte (che la nonna gli predice all’età di sedici anni, malato com’è) essere seppellito sotto il battiscopa dell’appartamento della mamma, dove resterà per l’eternità in silenzio a guardarla.



