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giovedì 19 maggio 2011

Seppellitemi dietro il battiscopa - Pavel Sanaev


Trama
Saša Savel’ev è un bambino russo cui non è permesso sudare, togliersi la calzamaglia di lana ruvida da economia socialista, inghiottire cibo in un solo boccone: a tutte le interdizioni sovrintende Nina Anatol’evna, la nonna furibonda, chiassosa e straripante cui il bambino è affidato da quando sua madre si è innamorata di un pittore anticonformista. Saša, convinto dalla nonna che la mamma lo ha scambiato con un nano-vampiro, è cagionevole, e Nina lo soffoca ricoprendolo di cure, costrizioni e insulti.
Saša avverte la mancanza della madre, odia in silenzio la nonna e sogna una cosa: dopo la morte (che la nonna gli predice all’età di sedici anni, malato com’è) essere seppellito sotto il battiscopa dell’appartamento della mamma, dove resterà per l’eternità in silenzio a guardarla.


Recensione

La storia raccontata nel libro di Pavel Sanaev è quella di un’infanzia non vissuta, quasi sospesa, di un’infanzia che non conosce l’innocenza ma solo il disperato bisogno di ritrovare se stessa.
Con straordinaria comicità, però, ci viene raccontata dal punto di vista di Saša quest’esistenza tragicomica, con i tratti distintivi, i simboli e le abitudini dell’ex Unione Sovietica.

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